L' Italia paese di scrittori ma non di lettori

20.04.2022

Nonostante l'Italia sia considerata una terra di enorme cultura, gli italiani leggono poco: i dati parlano chiaro. Nel 2020, l'Istat registra una quota di lettori leggermente superiore rispetto all'ultimo anno pre-pandemia, il 41,4% rispetto al 40,6% del 2019. Questo ci porta a considerare un fattore assai negativo: più della metà di chi ha almeno 6 anni, l'età minima per accedere alla lettura, non ha letto nemmeno un libro in un anno. Naturalmente, parliamo di lettura nel tempo libero, quindi di libri letti per motivi diversi dalle esigenze scolastiche o professionali. Ma quali sono i reali motivi che spingono gli italiani a leggere poco? Alcuni esperti hanno analizzato a fondo questo problema e sono giunti alla conclusione che in media l'italiano, si dedica poco alla lettura principalmente per questi motivi: mancanza di tempo, costi alti dei libri, non avere idea di cosa leggere, televisione, internet. Sarebbe opportuno un intervento adeguato per far fronte a questa difficoltà sociale, perché sappiamo bene che leggere libri è un elemento fondamentale di crescita culturale e personale.

A cura di Giuseppe Giarnera



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La legge del 13 febbraio 2020, n. 15 approvata in Senato sulla promozione e il sostegno alla lettura, prevede un "Piano Nazionale d'Azione per la promozione della lettura " con un fondo di 4.350.000 euro per gli anni 2021/2023.