Il Desiderio dell'innocenza - Giuseppe Giarnera

Alessandro ha 13 anni, vive in una piccola cittadina del meridione insieme alla sua famiglia, Sasá l'amico di sempre, Michela la sua fidanzatina. Anna il suo peccato.

In un caldo pomeriggio d'estate, mentre svolgeva il suo lavoro correndo tra i reparti del nosocomio, Alessandro viene travolto dalla seduzione, dalla passione e privato precocemente della purezza sessuale. Reo di aver scatenato in lei il desiderio nascosto e perverso di una donna scaltra e senza pudore.

In lui nacque da lì a poco, un conflitto interiore che contrapponeva, da una parte il fascino e la seduzione della donna, dall'altra la semplicità e la purezza della ragazzina.

Tra le due: la donna, sapeva bene cosa voleva, soprattutto come ottenerlo. Il suo giocattolino la divertiva e qualora fosse stato necessario, per pur solo capriccio, sarebbe stata disposta a strappargli quel sottile confine che divide la coscienza dall' incoscienza.

Un'esperienza alla quale Alessandro non seppe reggere, soprattutto gestire. Tormentato dal desiderio irrefrenabile della Donna, l'angoscia lo assaliva inesorabilmente, rendendolo incapace di vivere quella serenità e spensieratezza che avrebbe dovuto essere parte integrante del suo essere fanciullo.

La scoperta della verità, il dolore, la disperazione e la confusione che vacillava ormai in lui, indusse il giovane Alessandro ad una soluzione estrema. Un gesto attraverso il quale, la ricerca disperata della serenità e quella della fragilità di un adolescente, era la sola ed unica giustificazione.

La vita, l'amore, la morte, sono elementi imprescindibili per ogni essere umano. Alessandro aveva anzitempo arricchito il suo bagaglio di viaggio. Accettò il duro confronto con i suoi simili, con l'esperienza della vita, con la sofferenza dell'amore e della passione, per poi sancire una decisione inesorabile.

Inconsapevolmente portò il suo cuore a voler spegnere la luce. Un'interruzione a cui solo a Dio è concesso il permesso.


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